La notizia è che lo spread sui mutui ha raggiunto valori da record, arrivando addirittura a superare il 2%, valore che non si era mai visto prima, almeno non da quando è stato introdotto l'euro, vediamo quindi quali possono essere state le cause, quali sano le conseguenze inevitabili e che cosa significa questo rialzo per chi si accinge a contrarre un mutuo.
Le cause dell'attuale aumento dello spread sui mutui
Il calo della liquidità delle banche è una delle cause che induce gli istituti di credito ad effettuare una stretta sull'emissione di nuovi mutui, una delle armi delle banche per diminuire la richiesta momentanea di mutui è proprio quella di ridurre la convenienza aumentando lo spread applicato.
Un' altra causa, sempre legato alla minore disponibilità di liquidità degli istituti di credito, è legata alla ricerca di incrementare i guadagni a parità di denaro concesso in prestito, ricordiamo infatti che lo spread non è altro che il guadagno dell'istituto finanziario sulla pratica di mutuo, con l'aumento dello spread le banche riescono ad ottere un guadagno superiore senza aumentare l' uscita di denaro.
In ultimo, un' altra causa è l'aumento dei costi dovuti al finanziamento delle banche stesse, aumento che non poù che tradursi con aumento dei costi anche per il cliente finale.
Le conseguenze dell'aumento dello spread per chi deve stipulare un mutuo
Lo spread ha un impatto significativo sia per i mutui a tasso fisso, sia per quelli a tasso variabile, soprattutto sugli ultimi le conseguenze dell'aumento si fanno sentire, se considerato in termini percentuali, in maniera più significativa. Quindi la prima e più importante conseguenza è che abbiamo mutui più cari. Abbiamo accennato al fatto che l'aumento dello spread ha un impatto più significativo sui mutui a tasso variabile rispetto a quelli fissi, questo è una diretta conseguenza dal fatto che il tasso variabile, che è sempre più basso al momento della stipula del contratto, con un incremento fisso che è la percentuale calcolata sull'intera cirfa concessa in prestito, rischia di arrivare al doppio o più rispetto al valore di riferimento degli interessi del mutuo stesso, l'Euribor.
E' da tenere in considerazione che mentre gli interessi, legati all'Euribor o altro indice di riferimento, potranno in futuro scendere, lo spread è fisso, sarà applicato fino alla completa estinzione del debito, la percentuale definita in fase di contratto.
Un' altra conseguenza, che è in fondo l'obbiettivo delle banche stesse che hanno deciso l'incremento dello spread, è il calo delle richieste dei mutui, calo che già in tutto il 2011 si è registrato in maniera significativa ma che nello scorso mese di settembre ha visto crollare del 23% il numero di richieste di prestiti ipotecari da parte delle famiglie italiane in banca, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Vola lo spread mai così in alto
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