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Mutuo variabile

Vantaggi e svantaggi del tasso variabile

I mutui a tasso variabile hanno la caretteristica che gli interessi applicati si modificano nel tempo in riferimento all’andamento del costo del denaro. La variazione degli interessi che segue è quella registrata dall’indice di riferimento a cui è stato riferito in fase di apertura, più frequentemente l’ Euribor.

Con il mutuo variabile, non si ha quindi la certezza della rata, come avviene in quello a tasso fisso, e, al momento dell' apertura, non si conosce esattamente l'importo totale che si dovrà andare a rimborsare per l'estinzione del debito.La variazione del costo del denaro può portare ad una convenienza economia, nel caso in cui scenda, ma può essere una scelta costosa quando questo sale.

Per valutare la scelta del mutuo variabile bisogna considerare l'andamento dei tassi di riferimento applicati ai mutui, l'indice più utilizzato, l'euribor mostra un grafico storico in costante ribasso negli ultimi mesi, a marzo 2010 l' Euribor ad 1 mese è arrivato alla quota di 0,41%, valore che difficilmente potrà scendere ancora, anche perchè molto vicino allo zero. La scelta di un mutuo a tasso variabile a questi livelli può portare quindi a dover pagare un tasso di interesse molto più elevato negli anni a venire. 

Particolare cautela nella scelta di un mutuo variabile deve essere prestata soprattutto per i mutui a lunga durata, poichè il rischio di una salita molto rapida, dei tassi di interesse, è possibile. Ad ogni modo, il mutuo a tasso variabile potrebbe essere conveniente anche nel caso in cui l'indice di riferimento dovesse salire anche di diversi punti percentuali, poichè, dato che la quota più importante degli interessi sui mutui viene corrisposta alle banche nel periodo iniziale del pagamento delle rate, una salita del mutuo a tasso variabile dopo alcuni anni, anche sopra alla percentuale dell' attuale tasso fisso, potrebbe comunque permetterci di spuntare un quadagno rispetto a quest'ultimo.

Il vantaggio principale dei mutui variabili è che, inizialmente, l' interesse applicato dalle banche è inferiore a quello dei mutui a tasso fisso, quindi a parità di capitale e durata, il costo della rata del variabile (strumento di calcolo rata) che paghiamo è più basso rispetto alla rata del fisso, sempre riguardo alle prime rate.

Considerando tali caratteristiche dei mutui tasso variabile, la sua scelta deve essere attentamente ponderata per non correre rischi in futuro, che possono portare a ritrovarsi a dover pagare rate troppo onerose rispetto al nostro bilancio familiare, con il possibile grave rischio di insolvenza. Infatti, la maggior parte dei mutui che non arrivano al termine di estinzione, sono proprio i mutui a tasso variabile.

Tali rischi di alte variazioni degli interessi nel tempo possono comunque essere in parte ammortizzati con la riduzione della durata del contratto poichè maggiore è il periodo del rimborso maggiore sarà il rischio di fluttuazione del costo del denaro e dell' indice a cui è riferito. Altro metodo per ammortizzare le variazioni del tasso di interesse del mutuo variabile è la scelta di un mutuo a tasso misto, che permette di ottenere una via di mezzo dei rischi e dei banefici dei mutui a tasso fisso e variabile.

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