L'atteso decreto per lo sviluppo dello scorso 6 Maggio, contiene interessanti iniziative per le famiglie italiane che si trovano a pagare un mutuo casa a tasso variabile. Vediamo nel dettaglio quali vantaggi porta è chi può beneficiarne.
I mutui a tasso variabile potranno essere rinegoziati
scegliendo il tasso fisso, ma non tutti, i requisiti per la rinegoziazione si riferiscono sia al capitale finanziato che al reddito della famiglia che lo ha contratto:
- Rientrano nei benefici del decreto tutti i mutui di importo fino a 150 mila euro, non quelli di importo superiore.
- Per potere accedere alla rinegoziazione prevista, il reddito della famiglia non deve superare i 30 mila euro annui, si deve fare riferimento al calcolo ISEE dell'ultimo anno precedente alla richiesta ( 2010 per chi richiede la negoziazione entro il 31 dicembre 2011, mentre quello del 2011 per chi richiede la negoziazione entro fine 2012).
- Il contraente deve essere in regola con il pagamento di tutte le rate precedenti, non deve quindi mai aver ritardato o saltato una di queste.
- Il mutuo rinegoziato non poù avere una durata superiore ai 25 anni.
- Deve essere fatta esplicita richiesta da parte del mutuatario.
- Il termine di scadenza di tale richiesta, previsto nel decreto, è del 31 dicembre 2012.
Decreto per lo sviluppo e agevolazioni mutui