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Aumenta lo spread, calano i tassi europei e crollano le richieste di mutuo

Pochi giorni fa vi abbiamo dato notizia del calo dei tassi di interessi deciso dalla banca centrale europea, su Calcolo Mutuo avete potuto leggere che i tassi sui mutui a tasso variabile sarebbero gradualmente scesci, ebbene così non è stato. In pratica è successo che molte banche hanno approfittato del calo del costo del denaro, che ha fatto scendere la percentuale di interessi a cui sono soggette le banche stesse nel momento in cui richiedono il denaro, per aumentare lo spread, e cioè il loro guadagno.

Facendo un rapido calcolo sui preventivi di mutuo odierni rispetto a quelli antecedenti l'abbassamento del tasso di interesse in Europa, si evince che l'abbassamento del costo del denaro, di 0,25 punti percentuali, non si è riflettuto su un corrispondente calo degli interessi sui mutui offerti all'utente finale, quindi chi richiede un mutuo oggi, magari finalizzato all'acquisto dell'abitazione principale, paga circa gli stessi interessi percentuali di quelli che avrebbe pageto prima dell'intervento della Bce. Come se non bastasse c'è da tenere in considerazione un ulteriore fattore, l'incidenza dello spread sugli interessi totali, vediamo un esempio pratico, doe in via semplificata, vediamo come potrebbe andare in futuro partendo da 2 tipologie di interessi su un mutuo contratto in tempi diversi:

1 - Mutuo stipulato a fine 2008, quando l'Euribor 1 mese era quotato a circa il 3,5%: Interessi mutuo 4,5% di cui il

 3,5% è la componente dell'Euribor e il 1% è la componente dello spread.

2 - Mutuo stipulato oggi, Euribor ad 1 mese circa 1,5%: Interessi mutuo 4,5% di cui il 1,5% è la componente dell'Euribor e il 3% è la componente dello spread.

Nel primo caso il tasso Euribor può scendere, a patto che questo avvenga, da un minimo di 0 ad un massimo di 3,5 punti percentuali, portando gli interessi totali del mutuo fino ad un teorico 1 % corrispondente alla percentuale fissa di ricarico della banca, lo spread appunto. Nel secondo caso, anche se il tasso Euribor dovesse scendere, gli interessi del mutuo non potrebbero mai portarsi sotto il 3% poiche lo spread non si abbasserà mai, l'unica possibilità per il mutuatario di poter pagare meno in futuro sarà legata ad una sostituzione del contratto stipulato.

Grafico Euribor 1 mesePrecisiamo che il calcolo teorico effettuato sui 2 esempi di mutuo sopra non è stato effettuato su numeri casuali ma su numeri approssimati ma corrispondenti alla realtà, come si può vedere dal grafico dell'Euribor ad 1 mese visualizzato nell'immagine a fianco, nel periodo temporale che va dal 1999 ad oggi.

In conclusione è certamente meglio pagare gli stessi interessi con un Euribor più elevato rispetto ad avere uno spread elevato, quindi fate molta attenzione durante la scelta del mutuo allo spread che la banca vi propone! Provate voi stessi ad utilizzare il nostro strumento di calcolo mutuo, simulando differenti situazioni e ve ne renderete conto in maniera forse più chiara.

I risultati della scelta delle banche di aumentare lo spread si fanno già sentire, sono infatti in netto calo le richieste di nuovi mutui in italia.

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